Storia della Raccolta

"Andiamo alla Bertarelli, lì si trova di tutto!"

....così è solito dire chi deve illustrare un testo o cercare una documentazione grafica per lo scopo più imprevisto. È raro infatti che una ricerca rimanga vana nel vasto e variegato mondo delle immagini che costituisce la Civica Raccolta Stampe di Milano.
Proprio per questa ragione è difficile descrivere, a chi non è mai salito al primo piano della cortina sud del Castello Sforzesco, cosa sia questa Raccolta, che è una delle più preziose perle del patrimonio culturale e storico della città, forse molto più conosciuta all'estero che in Italia.

COS'È LA RACCOLTA BERTARELLI

La Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli è un istituto del Comune di Milano che conserva un patrimonio di stampe e disegni di 1.000.000 di pezzi e materiale del Civico Archivio Fotografico per circa 600.000 esemplari.
Nel 1927 all'istituzione della Civica Raccolta si contavano circa trecentomila pezzi, saliti a quattrocentomila nel 1938 alla morte del fondatore; nel corso di oltre settant'anni, successive acquisizioni e numerosi lasciti e donazioni, hanno aumentato significativamente il patrimonio fino alla dimensione odierna, quella di un complesso unico nel panorama culturale italiano, e paragonabile solamente ai principali e più famosi gabinetti di stampe più importanti del mondo.
Lo straordinario aumento dei volumi delle due collezioni testimonia l'affetto e la partecipazione che fin dall'inizio hanno legato i milanesi alla Bertarelli che grazie ai numerosi contributi anche recenti, come i lasciti Disertori, Vitali e Lampugnani - quest'ultimo sotto forma di deposito del Museo Poldi Pezzoli-, copre oggi l'intero arco della grafica d'arte, dagli albori del XVI secolo ai giorni nostri, e prosegue nella sua intrinseca funzione di documentazione della vita e della storia dell'uomo, anche attraverso i mezzi, di più recente sviluppo, della riproduzione fotografica.
Numerose e di altissima qualità sono le stampe d'autore o "artistiche" - dalle antiche xilografie quattrocentesche alle acriliche sperimentali dei nostri giorni. Ma il nucleo principale della Raccolta risulta costituito da testimonianze iconografiche delle più varie manifestazioni della vita umana: dalle rappresentazioni dei fatti di storia e di cronaca ai ritratti, costumi, figurazioni popolari, planimetrie e vedute di città e monumenti, carte geografiche, soldatini e giochi; documentazioni grafiche di moda, teatro e scenografie, mezzi di trasporto, oltre a innumerevoli "piccole stampe": ex libris, biglietti da visita, pubblicità, manifesti, menu culinari, tessere, calendari, inviti, cartoline; tutti i documenti "minori" che è conservati a sussidio prezioso delle indagini storiche e di costume.

Anche il cospicuo fondo di fotografie nasce con le prime donazioni del Bertarelli e dei suoi famigliari, ma si è accresciuto nel tempo per la scelta fatta da tante famiglie milanesi di depositare qui ciò che ritenevano essere meritevole di conservazione, a testimonianza dei tempi e delle esperienze da loro vissuti. Oggi i materiali fotografici della Bertarelli sono gestiti dal Civico Archivio Fotografico, appartenente alla stessa direzione museale.

COME E PERCHÉ NASCE LA RACCOLTA BERTARELLI

Il collezionista mecenate milanese cui la Raccolta è intitolata era un industriale che non provenendo dai "ranghi ufficiali" della cultura dell'epoca - siamo alla fine dell'800 - si permise di fare una scelta collezionistica innovativa e di grande modernità, privilegiando il criterio di utilità e valenza della documentazione storica rispetto a quello estetico o d'autore che aveva informato fino ad allora i collezionisti.

Ecco quindi che, accanto alle più nobili stampe d'autore, si trovano innumerevoli "pezzi di carta" - addirittura fatture e ricevute - che evitando fortuitamente il normale destino di essere cestinati sono stati raccolti qui e ricostruiscono come in un mosaico situazioni, stili di vita, abitudini, miti, passioni e fobie dell'uomo nelle sue varie attività e nei suoi molteplici aspetti.

   

COME E PERCHÉ NASCE IL CIVICO ARCHIVIO FOTOGRAFICO

Il Civico Archivio Fotografico di Milano nasce insieme ai Civici Musei della città, inaugurati al Castello Sforzesco nel 1900. Il patrimonio fotografico si accresce nel tempo grazie ai lasciti dei direttori dei musei stessi, e ad altre importanti donazioni e acquisti. Consta oggi di circa 600.000 negativi e positivi, databili dal 1840 ai giorni nostri, rappresentativi di tutte le tecniche fotografiche sperimentate tra Otto e Novecento.

I diversi fondi fotografici spaziano dalla storia del patrimonio storico - artistico milanese e lombardo, alla storia urbanistica e sociale di Milano, alla ritrattistica, al reportage su diversi avvenimenti storici. Molto ben rappresentati sono inoltre il paesaggio italiano, le vedute di città europee ed extraeuropee, dall’Impero Ottomano, all’India, alla Cina e al Giappone.

Dal 2001 l’Archivio gestisce, per quanto riguarda tutte le operazioni di tutela, catalogazione e fruizione pubblica, anche le raccolte fotografiche della Bertarelli.

Consultazione materiali fotografici e biblioteca specialistica: dal lunedì’ al venerdì’ ore 9.00 – 12.00, su appuntamento (tel. 02.88463837).